Chi arriva a Formia se ne accorge subito: il mare e la montagna qui quasi si toccano. Dalle finestre del centro storico lo sguardo va dal Golfo di Gaeta alle creste dei Monti Aurunci, che si alzano grigie e verdi a pochi chilometri dalla spiaggia. È questo contrasto a dare carattere alla Riviera di Ulisse, il tratto di costa del Lazio meridionale che da Sperlonga arriva fino a Minturno. Sandy sweet home, nel quartiere storico di Castellone, è un buon punto di osservazione per capirlo.
Perché "di Ulisse": Formia e i Lestrigoni
Il nome non è solo una trovata turistica. Nel libro X dell'Odissea Ulisse e i compagni approdano nella terra dei Lestrigoni, un popolo di giganti governato dal re Antifate, che distrugge quasi tutta la flotta greca a colpi di massi. Già gli autori latini collocavano questo episodio sulle coste del Lazio meridionale: Plinio il Vecchio ricorda Formia, anticamente chiamata Hormiae, come la supposta antica sede dei Lestrigoni, e Ovidio la descrive come la loro città, fondata da Lamo. Anche Orazio usa l'aggettivo "lestrigonio" per indicare le anfore di Formia.
Il mito si lega anche alla fonte Artacia, dove i compagni di Ulisse incontrano la figlia del re: la tradizione locale la colloca nel territorio del golfo. Non serve credere alla lettera alla leggenda per apprezzarla: camminando lungo questa costa, tra promontori a picco e montagne alle spalle, si capisce perché i viaggiatori antichi la immaginassero abitata da giganti.
Il Parco regionale Riviera di Ulisse
Istituito dalla Regione Lazio nel 2003, il Parco regionale Riviera di Ulisse riunisce tre aree costiere tra i comuni di Gaeta, Formia, Minturno, Fondi, Itri e Sperlonga, con una parte a terra e una a mare:
- Monte Orlando, a Gaeta, con le sue alte scogliere frequentate dal falco pellegrino;
- Gianola e Monte di Scauri, tra Formia e Minturno, con le rovine della villa di Mamurra e le calette tra i pini;
- il promontorio della Villa di Tiberio e la Torre Capovento, a Sperlonga, dove si trovano la villa dell'imperatore e il museo archeologico.
Lungo la costa la vegetazione è la macchia mediterranea, e nelle giornate più terse la vista si allarga dal Circeo fino al Vesuvio. Sott'acqua, i fondali ospitano anemoni, nudibranchi e coralli: un mondo che si scopre anche solo con maschera e boccaglio.
I Monti Aurunci, la montagna dietro la spiaggia
Alle spalle della costa si estende il Parco Naturale dei Monti Aurunci, istituito nel 1997 e diviso tra le province di Latina e Frosinone. Ne fanno parte dieci comuni, tra cui Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola e Spigno Saturnia. La cima più alta è il Monte Petrella, che supera i 1.500 metri, seguita dal Monte Sant'Angelo e dal Monte Ruazzo.
Nonostante la vicinanza al mare, qui il paesaggio cambia rapidamente: sui versanti esposti a sud domina la macchia, più in alto compaiono le faggete. Il parco conta oltre 1.900 specie vegetali, tra cui più di cinquanta specie di orchidee spontanee, e tra gli animali sono tornati anche i lupi. Sopra Maranola, frazione collinare di Formia, l'Eremo di San Michele Arcangelo è incastonato nella roccia poco sotto la cima del Monte Altino, dove dal 1901 si trova il monumento al Redentore.
Un paesaggio da leggere in un solo sguardo
Formia è stretta tra questi due mondi. La città è nata sulla Via Appia, la grande strada romana che ancora oggi la attraversa, e per secoli è stata divisa in due borghi distinti: Castellone, il nucleo medievale in collina, e Mola, il quartiere marinaro, riuniti solo nel 1820. Già in epoca romana il suo clima dolce la rendeva un luogo di villeggiatura: qui Cicerone aveva una villa, e il poeta Marziale ne celebrava il "dolce lido" dal clima temperato.
Chi soggiorna qualche giorno può alternare senza fatica le due anime del territorio: una mattina sulla spiaggia o tra le rovine di Gianola, a circa 8 km dal centro, una giornata in quota sugli Aurunci, un'escursione a Sperlonga, a circa 18 km, o a Gaeta, a circa 10 km. E dal porto di Formia, a circa 1 km dalla casa, partono i traghetti per Ponza e Ventotene: le isole che, nelle giornate limpide, si vedono dalle cime.
Tra il golfo e le montagne
Sandy sweet home è un appartamento di 40 mq in un palazzo storico ristrutturato a Castellone: una base tranquilla da cui partire per il mare della Riviera di Ulisse e per i sentieri degli Aurunci.