La baia di Chiaia di Luna a Ponza vista dal mare, con l'alta parete di roccia chiara e barche ancorate al largo
Chiaia di Luna, Ponza — foto: Plumbago Capensis · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna a Formia ha un vantaggio che in pochi conoscono prima di arrivare: il porto cittadino è uno dei principali punti d'imbarco per le Isole Pontine. Da Sandy sweet home, nel quartiere storico di Castellone, il porto dista circa un chilometro, e questo rende la gita in giornata a Ponza o a Ventotene un'idea tutt'altro che complicata. Le due isole sono diverse per carattere e dimensioni: conviene sceglierne una per volta e dedicarle la giornata intera.

Ponza: scogliere, calette e un porto borbonico

Ponza è la più estesa dell'arcipelago ponziano. È un'isola di origine vulcanica, con coste frastagliate di tufo e caolino che cambiano colore a seconda della luce: bianchi, gialli, ocra. Si arriva nel porto, disegnato in epoca borbonica, con le case color pastello disposte ad anfiteatro sulla banchina curva. Già qui vale la pena fermarsi: una passeggiata sul lungomare e tra le scalinate del paese è il modo migliore per prendere le misure dell'isola.

Il simbolo di Ponza è Chiaia di Luna, la grande baia a mezzaluna chiusa da una parete di roccia chiara altissima. Da anni l'accesso alla spiaggia è vietato per il rischio di frane, e anche le barche devono tenersi a distanza: la si ammira dal mare, ed è comunque uno dei panorami più memorabili della costa laziale. Tra le altre tappe amate ci sono i Faraglioni di Lucia Rosa, legati a una storia ottocentesca che a Ponza si racconta ancora, e le Grotte di Pilato, cavità scavate dai Romani e usate probabilmente come vivai per il pesce. Sul versante settentrionale c'è la località di Le Forna, con resti dell'acquedotto romano.

Il modo più pratico per vedere tutto questo in poche ore è il giro dell'isola in barca, proposto da molti operatori direttamente al porto: permette di costeggiare le scogliere, fermarsi a fare il bagno nelle cale e, nelle giornate limpide, scorgere le vicine Palmarola e Zannone.

Ventotene: piccola, lenta, piena di storia

Ventotene è molto più piccola, allungata e bassa sul mare, ed è l'isola giusta per chi ama camminare e leggere un luogo attraverso le sue tracce storiche. Il Porto Romano, scavato direttamente nel tufo, è ancora oggi in uso ed è una delle opere di ingegneria antica più suggestive del Tirreno: attorno si vedono ambienti e peschiere modellati nella roccia. A Punta Eolo si trovano i resti di Villa Giulia, la residenza dove Augusto relegò la figlia Giulia.

Di fronte all'isola, a breve distanza, c'è Santo Stefano, con il grande carcere di epoca borbonica. E proprio a Ventotene, durante il confino, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero nel 1941 il Manifesto di Ventotene, uno dei testi da cui prende le mosse l'idea di un'Europa unita. Le acque intorno alle due isole fanno parte dell'Area marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano: fondali limpidi, ma anche regole precise su ancoraggi e attività in mare, da rispettare.

Ventotene si gira a piedi senza fatica: una mattina per il porto antico e il paese, un pomeriggio per un bagno e una passeggiata verso i punti panoramici.

Come organizzare la giornata

Qualche indicazione pratica, per arrivare sulle isole con il giusto spirito:

  • Una isola alla volta. Ponza e Ventotene meritano ciascuna una giornata: provare a vederle entrambe nello stesso giorno significa passare più tempo in viaggio che sull'isola.
  • Controllate i collegamenti in anticipo. Dal porto di Formia partono traghetti e mezzi veloci per entrambe le isole. Orari, frequenze e tariffe cambiano con le stagioni: consultate sempre i siti ufficiali delle compagnie di navigazione prima di partire.
  • Tenete d'occhio il mare. Con il mare mosso le corse possono subire variazioni. Verificate il giorno prima e la mattina stessa.
  • Lasciate a casa l'auto. Sulle isole, nei mesi estivi, circolazione e sosta dei veicoli dei non residenti sono di solito limitate da ordinanze comunali: per una gita in giornata non serve, e a Formia il porto si raggiunge comodamente.
  • Zaino leggero. Acqua, cappello, crema solare, scarpe comode per le salite e un costume da indossare già alla partenza.
Da sapere: in alta stagione, soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto, le corse più comode si riempiono in fretta. Se avete una data precisa in mente, acquistate il biglietto con anticipo tramite i canali ufficiali delle compagnie.

Il rientro a Formia

Una delle cose più belle di questa gita è il ritorno: il golfo che si avvicina nel tardo pomeriggio, le montagne alle spalle della città, il porto che si anima. Dall'imbarco si torna a Castellone a piedi o con un breve tragitto, giusto il tempo di una doccia e di ripartire per la cena. Per chi vuole scoprire le isole senza cambiare alloggio ogni sera, Formia è una base naturale: si parte al mattino, si dorme in città, e il giorno dopo si può scegliere tra un'altra isola, una giornata al mare sul litorale o una visita a Gaeta e Sperlonga.

La vostra base per le isole

Sandy sweet home è un appartamento di 40 mq nel quartiere di Castellone, a circa un chilometro dal porto dei traghetti per Ponza e Ventotene: si parte al mattino e la sera si torna a casa.