Formia si lascia scoprire meglio a passo lento. La città che oggi conosciamo nasce dall'unione di due borghi, Castellone in collina e Mola sul mare, e tra l'uno e l'altro si incontrano torri medievali, resti romani e scorci aperti sul golfo di Gaeta. Soggiornando a Sandy sweet home, in Via Traiano nel quartiere storico di Castellone, avete già il punto di partenza ideale: molte delle cose da vedere sono raggiungibili uscendo di casa a piedi.
Castellone, il borgo in collina
Castellone è il nucleo più alto della città, cresciuto dopo la fine dell'età romana quando gli abitanti si divisero tra la collina e la marina. Il suo simbolo è la torre ottagonale, risalente al XIV secolo, che si riconosce da lontano. Poco distante si trova la Torre dell'Orologio, con il suo orologio in maiolica settecentesco. Vale la pena perdersi tra i vicoli: le scalinate, i cortili e le facciate raccontano secoli di storia stratificata, e ogni tanto tra una casa e l'altra si apre la vista sul mare.
Castellone è anche il quartiere di Sant'Erasmo, patrono della città: la processione in suo onore si tiene tradizionalmente all'inizio di giugno. Per date e programma conviene sempre controllare i canali ufficiali del Comune di Formia.
Il Cisternone Romano, sotto le case
A pochi passi dall'appartamento si trova l'ingresso di uno dei monumenti più sorprendenti del Lazio meridionale: il Cisternone Romano. È una grande cisterna del I secolo a.C., scavata sulla sommità della collina dove oggi sorge il borgo medievale. Si estende per circa 1.200 metri quadrati e poteva contenere intorno ai 7.000 metri cubi d'acqua, distribuiti in quattro navate scandite da file di pilastri. Per la sua atmosfera, con la luce che filtra tra i pilastri, è stata soprannominata la "basilica sotterranea". Si visita con guida: per giorni e modalità di apertura fate riferimento all'ufficio turistico e ai canali ufficiali del Comune.
Mola e la Torre di Mola, sul mare
Scendendo verso il mare si arriva a Mola, l'antico borgo marinaro. Qui domina la Torre di Mola, un torrione cilindrico alto 27 metri costruito alla fine del Duecento per volere di Carlo II d'Angiò come presidio militare a difesa della costa. In origine era parte di un vero e proprio castello, con mura e due porte, una verso terra e una verso il mare. Danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, la torre è stata restaurata e poi donata alla città. Una curiosità: il castello poggia sui resti di un antico complesso termale romano, a conferma di quanto a Formia le epoche si sovrappongano letteralmente una sull'altra.
Il lungomare e il porto
Da Mola il passo naturale è verso il lungomare, che accompagna la città lungo il golfo con il golfo di Gaeta davanti agli occhi. È la passeggiata preferita dai formiani, in qualsiasi stagione. Proseguendo verso ovest si arriva nella zona di Vindicio, alla cui estremità si trova l'area archeologica di Caposele, con i resti di un porticciolo romano.
A circa 1 km dall'appartamento c'è invece il porto, da cui partono traghetti e aliscafi per Ponza e Ventotene: anche solo guardare le partenze delle navi fa parte del fascino di questa parte di città.
La Tomba di Cicerone e il Museo archeologico
Fuori dal centro, a circa 2,5 km, lungo la Via Appia sorge il mausoleo che la tradizione attribuisce a Marco Tullio Cicerone, ucciso proprio a Formia nel 43 a.C. Si tratta di una torre funeraria di età augustea alta circa 24 metri: nessuna iscrizione conferma l'attribuzione, ma il legame dell'oratore con Formia, dove possedeva una villa, è ben documentato. Le aperture sono curate dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, sui cui canali trovate il calendario delle visite.
In centro, invece, il Museo archeologico nazionale di Formia, ospitato nel palazzo comunale settecentesco di piazza della Vittoria, raccoglie reperti del territorio: tra questi due statue togate che conservano tracce dell'antica pittura, testimonianza rara di come apparivano le sculture romane. È la tappa ideale per dare un contesto a tutto ciò che si è visto camminando.
Il centro storico fuori dalla porta
Sandy sweet home si trova in Via Traiano, nel cuore di Castellone, con il Cisternone Romano a pochi passi e il porto a circa 1 km: l'itinerario comincia appena uscite di casa.