Chi soggiorna a Formia ha Gaeta proprio di fronte, dall'altra parte del golfo: una decina di chilometri che bastano a cambiare completamente scenario. Da Sandy sweet home, nel quartiere storico di Castellone, è la gita più naturale da fare in giornata. Vi proponiamo un itinerario semplice, da vivere con calma: la mattina sul promontorio di Monte Orlando, tra santuario e leggende, il pomeriggio nel borgo medievale e il tramonto sul lungomare.
La Montagna Spaccata e il Santuario della Santissima Trinità
Sul versante occidentale di Monte Orlando la roccia calcarea si apre in fenditure verticali che precipitano fino al mare. Secondo la tradizione si sarebbero formate nel momento della morte di Cristo; i geologi parlano invece di un fenomeno carsico, legato allo scorrere delle acque piovane. Qualunque spiegazione preferiate, lo spettacolo è di quelli che restano.
Proprio qui sorge il Santuario della Santissima Trinità, edificato nell'XI secolo e oggi retto dai missionari del PIME. Nei secoli vi sono passati pontefici, tra cui Pio IX, sovrani e santi come Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola e Filippo Neri: a quest'ultimo la tradizione attribuisce un giaciglio in pietra ancora visibile, chiamato "il letto di San Filippo Neri".
Scendendo lungo la fenditura, le pareti accompagnano il cammino con i riquadri in maiolica della Via Crucis, risalenti al 1849 e accompagnati da versi del Metastasio. Poco oltre si incontra la Cappella del Crocifisso, costruita su un grande masso che nel 1434, probabilmente a causa di un terremoto, si staccò e rimase incastrato tra le pareti della spaccatura: una chiesetta letteralmente sospesa nel vuoto.
La "mano del Turco" e la Grotta del Turco
Lungo la scala che entra nella montagna, sulla destra, c'è una lapide in latino e sopra di essa un'impronta nella roccia che sembra proprio una mano con cinque dita. La leggenda racconta di un marinaio turco che, scettico sull'origine miracolosa della spaccatura, appoggiò la mano sulla parete: la pietra si sarebbe sciolta come cera sotto le sue dita, lasciando il segno che ancora oggi i visitatori cercano con lo sguardo.
Dalla prima fenditura nasce la Grotta del Turco, una cavità in cui il mare entra fin dentro la montagna, con riflessi turchesi che cambiano con la luce. È uno degli scorci più fotografati della costa laziale: prendetevi il tempo di osservarla dall'alto, in silenzio.
Il borgo medievale di Sant'Erasmo
Dopo Monte Orlando, la seconda parte della giornata è per il quartiere medievale di Sant'Erasmo, il cuore antico di Gaeta, documentato fin dai tempi del ducato e delle repubbliche marinare. Tra scalinate, sottopassi e archi si incontrano ancora case del XII secolo; alcune portano i segni dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Da non perdere:
- la Cattedrale, consacrata nel XII secolo, con il suo candelabro pasquale in marmo e l'imponente campanile in stile arabo-normanno, decorato da archi intrecciati, intarsi e maioliche;
- San Giovanni a Mare, piccola chiesa romanica del X secolo dalle chiare influenze bizantine;
- la Chiesa dell'Annunziata, che custodisce la cosiddetta Grotta d'Oro;
- il profilo del Castello angioino-aragonese, formato da due nuclei di epoche diverse, che domina il borgo dall'alto;
- via dell'Indipendenza, la strada più caratteristica, con le sue case colorate e i vicoli stretti.
Il lungomare e la spiaggia di Serapo
Per chiudere la giornata, scendete verso il mare. Il lungomare Giovanni Caboto accompagna la passeggiata lungo il golfo, con la vista che si allarga fino a Formia e ai monti alle sue spalle. Sul versante opposto, ai piedi di Monte Orlando, si stende la spiaggia di Serapo, la più famosa di Gaeta: anche fuori stagione vale la pena di passarci, per vedere il sole abbassarsi sul mare aperto.
Gaeta si presta bene a essere vissuta in più riprese: una prima volta per il santuario e il borgo, una seconda magari per il mare. Con una base a Formia, è facile tornarci ogni volta che volete.
Consigli pratici per la giornata
- Partite la mattina presto: sul promontorio la luce è più morbida e c'è meno gente.
- Portate acqua e scarpe adatte a scale e sentieri.
- Nel borgo medievale muovetevi a piedi: i vicoli sono stretti e si scoprono meglio con calma.
- In estate il traffico verso le spiagge può essere intenso: tenetene conto nella scelta degli orari.
La sera, rientrare a Sandy sweet home significa ritrovare la tranquillità di un appartamento nel centro storico di Formia, con tutto il necessario per rilassarsi dopo una giornata di cammino.
Gaeta a portata di giornata
Sandy sweet home si trova nel quartiere storico di Castellone a Formia, a circa 10 km da Gaeta: la sera si rientra in un appartamento con aria condizionata, Wi-Fi e cucina completa.